Prima dell’Art Bonus: Giuliano Volpe sostiene la liberalizzazione delle riproduzioni di beni culturali in nome della democrazia della cultura

PAESE SERA
1962: si introduce il divieto di scatti nei musei, superato mezzo secolo dopo con l’ART BONUS. Già all’epoca la decisione aveva suscitato qualche malumore, come illustra questo articolo tratta da Paese Sera (29/12/1962).

In questo articolo, pubblicato sul Manifesto il 30 gennaio 2014, Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore Beni Culturali, reclama la necessità di liberalizzare le riproduzioni di beni culturali. La sua voce sarà recepita inizialmente dal Governo nella formulazione originaria dell’Art Bonus, per poi essere “tradita” a seguito dell’emendamento restrittivo, di recente divenuto legge. Sono oggi libere dunque le fotografie di beni culturali che non siano beni archivistici o bibliografici.

Nel testo Volpe condanna il regime di monopolio delle ditte private di riproduzione che di fatto negano il diritto per gli utenti di provvedere da sé per la riproduzione del materiale documentario.

http://www.giulianovolpe.it/it/14/L%E2%80%99immagine_negata/317/

 

Cattura
La concessione del servizio di riproduzione in appalto in regime di esclusività a ditte private di riproduzione si accompagna spesso al divieto di utilizzo del proprio mezzo di riproduzione al fine di massimizzare i profitti delle ditte.

 

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