Fase 2: LA MOZIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI BB. CC. a favore della piena liberalizzazione dei beni culturali (15/07/2014)

MIBACT

In seguito all’entrata in vigore del decreto (1 giugno) si verificò qualche equivoco interpretativo del testo del decreto: alcuni istituti infatti, poco inclini a recepire la nuova norma, preferirono ritenere esclusi dal campo di applicazione dello stesso i beni archivistici e bibliografici, in quanto nell’atto dello “sfogliare” i documenti per fotografarli si creerebbe quel ‘contatto’ che la norma escluderebbe (si veda qui il dettato del decreto). Il Consiglio Superiore dei BB. CC. ritenne allora opportuno intervenire per fare chiarezza, e il 15 luglio approvò all’unanimità una mozione ufficiale invocando l’emanazione di una circolare per confermare che il decreto estende la sua validità a TUTTI i beni culturali, e che il limite del contatto diretto è da intendersi SOLO in relazione alla tecnica di riproduzione dei beni culturali (sì alle foto a distanza, no alle fotocopie/scansioni).

Il Consiglio, tuttavia, non era ancora stato informato che appena sei giorni prima (il 9 luglio), era già stato approvato un emendamento di segno opposto che, nell’escludere i beni archivistici e bibliografici dalla libera riproduzone, di fatto rendeva non più attuale la delibera del Consiglio. Si riporta qui di seguito il testo della mozione:

Il CONSIGLIO sottolinea, a tal proposito, come la norma si riferisca chiaramente ai beni culturali intesi nell’accezione più ampia e non faccia distinzione tra gli Istituti culturali, comprendendo non solo i musei, ma anche gli archivi, le biblioteche, etc. Si rende libera per la prima volta la riproduzione di qualsiasi bene culturale dal pagamento di qualunque tipo di canone e si abolisce la necessità di richiedere l’autorizzazione preventiva alla riproduzione.

Ferma restando l’imprescindibile necessità di garantire la corretta conservazione del bene culturale, il Consiglio Superiore sottolinea che l’opportuna limitazione prevista dalla norma – il mancato contatto diretto con il bene culturale – vada intesa in riferimento alla tecnica di riproduzione (ad esempio un calco o una scansione e/o fotocopia di un documento), che potrebbe comportare il suo potenziale danneggiamento, e non in riferimento a strumenti, come macchina digitale o smartphone, utilizzati nel corso della normale consultazione di un documento. Si auspica pertanto che la circolare affermi la libertà di riproduzione digitale anche dei volumi, delle carte e dei documenti normalmente consultabili.

Il testo integrale della mozione è scaricabile dal seguente link:

http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1406010042551_Mozione_in_merito_alla_libera_riproduzione_di_beni_culturali.pdf

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